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A Roma una grande mostra ripercorre la carriera dell’artista americano che ha trasformato la strada in uno spazio d’arte e pochi segni in un linguaggio universale. Dalla New York degli anni Ottanta all’Italia, fino alle opere degli ultimi anni, un viaggio tra street art, musica, impegno civile e spiritualità.
Keith Haring torna a Roma. E lo fa a Palazzo Braschi, con una mostra che porta nella capitale il mondo colorato, energico e profondamente politico di uno degli artisti più riconoscibili del Novecento. Un percorso costruito attraverso opere e materiali provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection, la più importante raccolta al mondo dedicata all’artista, insieme a significativi prestiti pubblici e privati.
Non è soltanto una mostra sulla street art. È il racconto di un artista che ha saputo trasformare immagini semplici in un linguaggio capace di parlare a tutti. Bambini radianti, cani, angeli, cuori, figure danzanti e piramidi sono diventati simboli universali, riconoscibili ancora oggi in ogni parte del mondo.

Con una straordinaria mostra il Museo del Genio di Roma ospita il grande artista francese R. DOISNEAU, scomparso nel 1994, che con i suoi 140 scatti tra i più iconiici del '900 seppe raccontare come nessun altro la vita quotidiana di Parigi dopo il periedo bellico della seconda guerra mondiale. Con immagini uniche di coingienge, operai, strade di periferia, bambini e innamorati con grande poesia e ironia seppe trasformare scene semplici in immagini eternamente sublimi.
Su 250 centri di cura neanche uno è presente tra quelli laziali. Solo il Gemelli, che però è privato. Al primo posto per la pediatria il Bambin Gesù
Tutti bocciati gli ospedali pubblici della regione Lazio. Nessuna struttura è infatti rientrata fra le 250 migliori del mondo nella classifica stilata dalla rivista statunitense Newsweek, che ha svolto un’indagine, in collaborazione con Statista, società internazionale di ricerche, su 2300 strutture sanitarie di 28 Paesi.
Nell'elenco compaiono invece diversi centri di cura italiani: se ne contano quattro in Lombardia (a cui si aggiungono due privati), due in Emilia-Romagna e Veneto, uno in Piemonte e uno in Toscana. Per quanto riguarda il Lazio invece, primo in Italia e 38esimo nella classifica generale, il Gemelli di Roma, ma è un ospedale privato. Altro primato importante riguarda invece la pediatria. L'ospedale romano Bambin Gesù si piazza infatti al dodicesimo posto mondiale.
Cambia il quadro valutando alcuni reparti specialistici. Il Gemelli è in quarta posizione in Italia e in 54esima al mondo per la Cardiologia, dove il Campus Biomedico viene tre postazioni dopo in Italia ed è al 139esimo posto nel mondo.
Tra gli ospedali pubblici che si piazzano in classifica appunto per eccellenze specifiche di settore, ecco l'Umberto I, con la neurologia (quinto in Italia e 55esimo al mondo), il Sant'Andrea, con la cardiochirurgia (al quarto posto in Italia e al 58esimo al mondo), il San Camillo, con l'endocrinologia (settimo in Italia e 103esimo al mondo) e la cardiochirurgia (settimo e 105esimo).
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