La ragguardevola somma di 40.000 mila euro di capi griffati, è questo il bottino che si sarebbero intascati, durante il periodo natalizio, tre uomini russi sui trent'anni, se i Carabinieri della stazione di Roma San Lorenzo in Lucina non li avessero fermati.
Il loro soggiorno non è terminato nel migliore dei modi, infatti, sono stati arrestati con l'accusa di furto dopo aver fatto man bassa nei negozi più rinomati del centro storico. La “banda di Lupin” ha architettato un piano curato nei minimi dettagli, essi, infatti, erano già pronta a rientrare in Russia quanto prima. L'unico errore commesso è stato quello di sottovalutare i carabinieri, che, già dopo il loro primo colpo, li tenevano d’occhio. Sono stati fermati i un negozio in piazza San Lorenzo in Lucina.
Erano molto organizzati. Quando sono entrati in azione nella rinomata boutique di piazza in lucina, i militari ne hanno bloccati due, uno predisposto a fare il palo doveva controllava i movimenti del personale addetto alla vendita e l'altro che agiva, aveva nascosto una borsa dal valore di 3.500 euro sotto la giacca dopo aver forzato le placche antitaccheggio.
L'ispezione è stata molto lineare, dopo averli seguiti e individuato la stanza dell’hotel dove i due si erano appoggiati, i militari l’hanno ispezionata sorprendendo il terzo complice russo che stava organizzando la quantità di refurtiva, che constava di borse, vari capi di abbiliamento, portafogli , sistemati in due grandi trolley.
di MC ROTA








