CAMPO DELLA MORTARA. ESPOSTO DEI CITTADINI CONTRO LA DISCARICA
La vicenda nasce sette mesi fa con la chiusura ufficiale del campo dove vivevano abusivamente circa 400 persone. E oggi la situazione è ancora lontana dalla sua definitiva conclusione.
Era il 16 dicembre 2010 quando il sindaco Alemanno, recatosi sul posto mentre le ruspe abbattevano le baracche, aveva dichiarato: "Questo era un campo abusivo tollerato da oltre 30 anni qui si viveva sopra una discarica a cielo aperto. Presto verrà ripreso il progetto di realizzazione di un Punto Verde Qualità con l'utilizzo del casale presente".
Oggi il casale "Boccaleone" è ancora abbandonato e decadente, le macerie delle baracche non sono state rimosse mentre l'area verde è un miraggio. La Martora è ancora una discarica dove vengono abbandonati materiali pericolosi come gli oli ricavati dalla rottamazione clandestina di auto che inquinano il terreno e utilizzata per lo smaltimento abusivo, attraverso fuochi, di materiale elettrico, plastico, pneumatici, sali di rame e immondizia che appestano con i loro fumi tossici e neri le abitazioni e gli abitanti della case limitrofe. Il 23 febbraio 2011, a seguito delle denunce del Comitato di Quartiere Colli Aniene, sono intervenuti i carabinieri del Noe sequestrando, dopo gli accertamenti, l'intera area, mentre i cittadini si sono mobilitati chiedendo alle autorità competenti la bonifica della zona e la sua destinazione d'uso.
Già nel novembre 2010 la Asl Rm B aveva certificato la pericolosità dei fumi e delle sostanze sprigionate dai fuochi inviando una comunicazione al comando di polizia municipale, al Sindaco e al presidente del V Municipio. "I fumi - si legge nel rapporto - contengono sostanze particolarmente irritanti per le mucose oculari e per le vie respiratorie specie nella stagione estiva e possono costituire un pericolo per la salute di anziani, malati e bambini. Da tale combustione, inoltre, possono derivare composti pericolosi per la salute a lungo termine, come diossine ed idrocarburi policiclici aromatici. Si raccomandano pertanto la vigilanza ed adeguati interventi di repressione di tale comportamento dannoso per la salute pubblica". Il 7 marzo scorso l'assessore capitolino all'ambiente, Marco Visconti e il presidente del municipio V, Ivano Caradonna, effettuarono un sopralluogo mentre, poco prima, il comitato di quartiere Colli Aniene sollecitava l'intervento dell'Ama che, prontamente rispose ai cittadini, tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio 2011, con una lettera in cui sottolineava come: "è necessario attivare una convenzione con il Comune al fine di avviare il procedimento per le operazioni di bonifica sul campo de La Martora. Il costo della bonifica - si legge nella risposta - si aggirerebbe sui 600.000 euro. Se effettivamente ci sono rifiuti tossici e speciali vanno approfondite le indagini con analisi di laboratorio anche sul terreno, allora si giustificherebbe la spesa". Ad oggi però quello che rimane è la precisa richiesta dei cittadini: "L'elaborazione di un tavolo interforze che coinvolga tutte le autorità per presidiare La Martora almeno fino a quando non si saranno trovati i fondi per ripulirla".







